I DAVID DI DONATELLO: CAPOLAVORI A CONFRONTO

Tutti conoscono la storia di David, il giovane che riuscì a sconfiggere il gigante Golia, uccidendolo con la fionda e tagliandogli poi la testa. Il racconto biblico che vede protagonista questo ragazzo coraggioso è così famoso che, nel corso del tempo, ha affascinato anche numerosi artisti, che lo hanno rappresentato nelle loro opere con stili e materiali differenti.

Abbiamo già dedicato un articolo al David più noto della storia dell’arte, quello scolpito da Michelangelo, uno dei simboli del Rinascimento e della città di Firenze. Vuoi saperne di più? Leggi subito Il David di Michelangelo a Firenze: storia, aneddoti e curiosità.

Oggi invece, andremo a scoprire i due David scolpiti da un altro artista straordinario, alle cui opere Michelangelo si ispirò: stiamo parlando del grandissimo Donatello!

donatello e il rinascimento a firenze

Nato nel 1386, Donatello vivrà per ben 80 anni, affermandosi come il più importante scultore della Firenze del Quattrocento e dando prova, nel corso della sua lunga vita, di un multiforme talento e di un’inesauribile creatività.

Donatello è uno degli iniziatori del linguaggio rinascimentale: le sue opere, basate sullo studio e sulla conoscenza della scultura antica, mostrano un realismo straordinario e sono caratterizzate dall’utilizzo magistrale di materiali differenti, dal marmo al bronzo, dalla pietra serena alla terracotta.

Tra le sue invenzioni ricordiamo lo “stiacciato”, una tecnica scultorea che si basa su variazioni minime dello spessore del rilievo. Uno straordinario esempio dell’utilizzo di questa tecnica è la predella del San Giorgio che libera la principessa, realizzata intorno al 1416. Se vuoi vederla con i tuoi occhi, devi andare al Museo del Bargello oppure alla chiesa di Orsanmichele, dove è oggi presente una copia dell’opera.

11San Giorgio e la principessa - Donatello

il david di marmo di donatello: un'opera giovanile

11David marmo di Donatello

Ma torniamo al nostro David, figura alla quale Donatello si dedicò fin dalla giovane età. Nel 1408, a soli 22 anni, Donatello scolpì un David in marmo per l’Opera del Duomo di Firenze. La scultura, prima opera monumentale dell’artista, doveva essere collocata su uno dei contrafforti della tribuna della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Nonostante fosse alto quasi due metri, il David venne considerato troppo piccolo per essere posto a un’altezza tanto notevole e nel 1416 venne acquistato dalla Signoria, il governo di Firenze, e portato a Palazzo Vecchio. A seguito di questa nuova collocazione, che implicava l’osservazione dell’opera a una distanza ravvicinata, Donatello fu costretto a rimaneggiarla aggiungendo maggiori dettagli nella figura del giovane e nella testa mozzata di Golia: la finezza nella rappresentazione della barba e dei capelli del gigante è straordinaria!

David rappresenta il bene e l’intelletto umano, capace di vincere un nemico brutale, sulla carta imbattibile. Non è quindi un caso che venga collocato a Palazzo Vecchio, simbolo del governo cittadino, dove assume una connotazione politica molto forte.

Osserva ora la figura di David! È raffigurato come un giovinetto imberbe, slanciato e fiero di aver sconfitto il gigante, la cui testa giace a terra abbandonata, con un sasso conficcato nella fronte.

La scultura mostra ancora l’impostazione tardogotica tipica del periodo giovanile dell’artista. Bisogna infatti ricordare che Donatello fu allievo di Lorenzo Ghiberti, orafo e scultore straordinario, anello di congiunzione tra lo stile tardogotico e il nuovo linguaggio rinascimentale.

 

Sai quando è iniziato il Rinascimento a Firenze? Leggi l’articolo in cui ne parliamo: Il concorso del 1401: quando nacque il Rinascimento

 

Nonostante i retaggi tardogotici, bisogna riconoscere che un tentativo di animare la figura Donatello lo fece!
David accenna a una rotazione del busto, che perde però vigore sotto le linee eleganti e sinuose della veste. È inoltre ravvisabile qualche incertezza, riconducibile alla giovane età dell’artista: le braccia hanno una lunghezza eccessiva e il volto non risulta particolarmente espressivo.

Sono tuttavia già presenti i dettagli naturalistici che caratterizzeranno la carriera dell’artista: la veste si apre dolcemente lasciando intravedere la gamba nuda sottostante, mentre la manica del vestito si increspa sul polso sinistro in pieghe magistralmente modellate. Insomma, per un artista di poco più di 20 anni è un’opera straordinaria, preludio del suo grande successo come scultore!

il david di bronzo di donatello: capolavoro della maturità

Intorno al 1440, dopo oltre 30 anni dalla realizzazione del David in marmo, Donatello scolpì un secondo David, questa volta in bronzo. Negli anni ’60 del 1400 l’opera compare negli inventari di Palazzo Medici, che documentano la sua presenza nel cortile.

Nel periodo in cui venne realizzato il David in bronzo, Donatello era al servizio di Cosimo il Vecchio. Tra i due uomini si instaurò un rapporto sia professionale che di amicizia, segno della considerazione e del prestigio che poteva arrivare a conseguire un artista nel Quattrocento.

Nel 1495, a seguito della cacciata dei Medici dalla città, l’opera entrò a far parte delle proprietà del governo fiorentino e venne collocato nel primo cortile di Palazzo Vecchio.

Nei secoli successivi la scultura si farà un bel giro di Firenze: verrà spostata a Palazzo Pitti, poi agli Uffizi e, infine, al Bargello, dove è tuttora collocata nel salone di Donatello, insieme al David in marmo e a numerose altre opere dell’artista.

 

11David di Donatello bronzo
11dettaglio capelli david donatello

Nel 2008 l’opera ha subito un intervento di restauro, che ha portato alla luce le dorature originali che la impreziosivano.

 

Vieni a vederlo con noi! Scopri subito il nostro tour per adulti al Museo del Bargello! 

 

11Donatello Testa di Golia David

i david di donatello: similitudini e differenze

Cosa hanno in comune i due David di Donatello e in cosa invece differiscono?

Anche il David in bronzo, come quello in marmo, mostra la figura dell’eroe vittorioso con la testa di Golia ai suoi piedi. David è un ragazzino magro dall’aria furba e soddisfatta: la corporatura esile esalta ancora di più il valore e l’astuzia del giovane.

A differenza del David in marmo, quello in bronzo non indossa vestiti: la sua nudità è un rimando alla statuaria antica ed esprime anche la purezza dell’anima del personaggio. Il David in bronzo porta sulla testa un particolare copricapo, coronato d’alloro, tipico dei pastorelli della mitologia classica. Ai piedi indossa dei calzari alati, che hanno portato alcuni studiosi a riconoscere nel giovane un ritratto di Mercurio, il dio messaggero degli dei, che a sua volta uccise un gigante di nome Argo tagliandogli la testa. Che appartenga a Golia o ad Argo, la testa è una magistrale opera di cesello: osserva in particolare la lavorazione dell’elmo, i dettagli sono veramente incredibili!

Il David in bronzo regge inoltre una grande spada: è quella che ha sottratto al gigante Golia e con la quale gli ha tagliato la testa.

 

Donatello ha realizzato tante altre sculture, una delle più famose è stata protagonista di una curiosa sfida tra l’artista e Brunelleschi. Ne hai mai sentito parlare? 
Puoi scoprirla leggendo Dontello e Brunelleschi: la sfida dei crocifissi.

arte e cinema: il david di donatello diventa un premio

11david donatello museo zeffirelli

Il David di Donatello non si ammira soltanto… Si può anche vincere!

È infatti il più importante premio cinematografico italiano. A partire dalla prima edizione nel 1956 il premio viene assegnato ogni anno dall’Accademia del Cinema Italiano per diverse categorie (miglior film, miglior regista, migliore attore e attrice protagonista e così via).

I vincitori ricevono una riproduzione in miniatura del David in bronzo di Donatello. Il premio è realizzato in ottone e poggia su una base in marmo coperto di malachite.

 

Sapevi che a Firenze, nel Museo di Zeffirelli, è possibile ammirare molti Davi di Donatello vinti dal celebre regista italiano?!

Ora che sai tutto sui due David di Donatello, vuoi venire con noi ad ammirarli dal vivo?

Scopri subito il nostro tour per adulti al Museo del Bargello! 

E per le famiglie con bambini? Per loro abbiamo ideato una visita-gioco per scoprire divertendosi i capolavori di questo straordinario museo! 

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