NO PANZANELLA NO PARTY!
STORIA E ORIGINE DELLA REGINA DELL’ESTATE

Le giornate si allungano, il caldo inizia a farsi sentire e la voglia di cibi freschi aumenta sempre di più. Cetrioli, pomodori e insalate riempiono i nostri frigoriferi e le nostre tavole. Da buoni toscani (ma non solo), l’estate e i prodotti freschi di stagione mettono voglia di Panzanella!

La panzanella è uno dei piatti più antichi della tradizione culinaria toscana ma anche uno dei più personali e fantasiosi. Lasciandovi liberi di preparare la panzanella che più vi piace, vi raccontiamo la storia e le origini di questo piatto tradizionale.

Se vi piacciono le curiosità culinarie di Firenze, non lasciatevi scappare il nostro tour eno-gastronomico con degustazione. 

11panzanella toscana

la panzanella: origine del nome

Il nome così particolare di questo piatto è ancora molto discusso. Una versione lega il nome panzanella al termine “panzana”, ovvero bugia divertente. Probabilmente il nome evocava le divertenti chiacchiere e fandonie pronunciate durante la merenda, quando veniva consumata la panzanella.

Una versione più accreditata, invece, fa provenire il nome del piatto dall’unione di due parole, pane e zanella (zuppiera), richiamando alla mente proprio il gesto di mettere il pane nella zuppiera per poi ricoprirlo con gli altri ingredienti.

La panzanella doveva comunque essere un piatto povero, consumato soprattutto tra i contadini e i pescatori che riutilizzavano in cucina tutto ciò che la terra offriva loro e ogni avanzo. In particolare si pensa che i pescatori bagnassero il pane direttamente nell’acqua del mare, così da ammorbidirlo e allo stesso tempo salarlo. È noto infatti che il pane toscano sia sciocco!

IN PRINCIPIO VI FU IL PANE: LA STORIA DELLA PANZANELLA

Il pane è il punto di partenza di questa pietanza. Da sempre al centro delle colture e dell’alimentazione italiana, il pane era uno dei pochi alimenti facilmente reperibili sia nelle cucine aristocratiche che nelle case dei più poveri. Non a caso molti piatti dell’Italia centrale e della Toscana si sviluppano a partire dal pane.

Se volete conoscere qualche curiosità su questo alimento leggete il nostro articolo Il pane toscano: storia e tradizione.

11pane toscano secco panzanella

La panzanella nel Medioevo

Il pane utilizzato nella panzanella è pane rigorosamente raffermo. Questo piatto infatti rientra tra quelli di recupero, ovvero piatti consumati con avanzi di cibo.

Il pane, indurito dal tempo, veniva bagnato con acqua e aceto così da poterlo sbriciolare e mescolare agli altri ingredienti. Questo procedimento era molto antico e viene citato addirittura da Boccaccio nel XV secolo in riferimento al “pan lavato”, una delle più antiche ricette di panzanella.

Si pensi, addirittura, che la miscela di acqua e aceto rappresentava la bevanda dei soldati romani in marcia, scelta per le sue elevate proprietà dissetanti.

11pane toscano inzuppato panzanella

La panzanella dei ricchi

Una delle versioni più aristocratiche della panzanella è quella descritta dal Bronzino, pittore della corte medicea, che presenta, oltre al pane, al basilico e alla cipolla tritata, il cetriolo. Questo freschissimo prodotto estivo proveniva dall’India e nel Cinquecento era senza dubbio un ortaggio consumato esclusivamente dalle famiglie ricche.

Così troviamo scritto nel poemetto Della Cipolla:

“…chi vuol trapassar sopra le stelle di melodia v’aggiunga olio e aceto en’tinga il pane e mangi a crepapelle. Una insalata di cipolla trita colla porcellana e cetriuoli vince ogni altro piacer di questa vita.”

11cetriolo ortaggio

L'arrivo dei pomodori in Italia

L’attuale ricetta base della panzanella, che include anche i pomodori, probabilmente risale alla fine del XVIII secolo, quando il pomodoro compare nei ricettari e nelle cucine. Prima di questo momento, infatti, il pomodoro era coltivato solo come pianta medicinale.

11pomodo a grappolo ortaggio

LA PANZANELLA OGGI

Oggi la panzanella fa da regina nelle tavole estive e si è trasformata molto. Possiamo considerarla un piatto aperto, dove ognuno può aggiungere gli ingredienti che preferisce.

La ricetta base è costituita da pane raffermo ammorbidito in acqua e aceto, cipolle rosse tritate, cetrioli, pomodori, basilico e olio.

Alcuni amano aggiungere tonno e uova, ma anche mais, olive, finocchi, insalata, sedano, wurstel, carote, formaggi di vario genere e sottaceti.

Approfittate del nostro tour eno-gastronomico per conoscere tutte le particolarità storiche e le leggende legate alla panzanella e ad altri tipici piatti della tradizione toscana.

Dai un'occhiata anche ad altri articoli

11pane toscano blog

IL PANE TOSCANO:
STORIA E TRADIZIONI

Ultimamente il tempo trascorso a casa è aumentato molto e in tanti ci siamo divertiti mettendoci ai fornelli per sperimentare nuove ricette o semplicemente farne una semplice: il pane. Ma...
Read More
11la fornarina di Raffaello blog

NON IL SOLITO RAFFAELLO

Oggi siamo abituati ad osservare le opere d’arte nei musei, ma vi siete mai chiesti cosa hanno vissuto queste opere durante i secoli? Molti dei dipinti di Raffaello, ad esempio,...
Read More
11

IL BORGO MUSEO DI CASTAGNO DI PITECCIO: IN CAMMINO TRA ARTE E NATURA

Un piccolo edificio di colore rosa accoglie chi giunge in treno alla stazione di Castagno di Piteccio, minuscolo borgo immerso nel bosco a una decina di chilometri da Pistoia. La...
Read More
2 Responses
    1. Grazie Anna, sono contenta che ti sia piaciuto questo articolo. Sai, io non sono toscana e quando ho assaggiato per la prima volta la Panzanella ne sono rimasta davvero colpita, così ho deciso di scoprire la sua storia e puff è venuto fuori quest’articolo. Spero che questa sia un’estate piena di panzanella e che ti piaceranno anche i futuri articoli.
      A presto, Eugenia.

Leave a Reply

Translate »
×

Powered by WhatsApp Chat

×